martedì 29 marzo 2011

I borghi delle Cerbaie

Il vero intento di questa manifestazione non è certo il fomentare spirti agonistici o velocistici.
Quello che abbiamo in mente è una pubblicità all'intero poggio delle Cerbaie, che si può inserire all'interno delle cartine come un triangolo compreso tra gli estremi Pontedera, Chiesina Uzzanese e Fucecchio.


E sono proprio alcuni paesi del comune di Fucecchio i primi borghi attraversati dalla manifestazione: poco dopo il via ecco Galleno, poi attraversiamo Querce per dirigerci verso Massarella e Torre ed uscire dal comune fiorentino dopo aver toccato Ponte a Cappiano e Vedute.


Massarella
Torre
Ponte a Cappiano
Il padule di Fucecchio
Dopo aver raggiunto uno dei punti più alti della manifestazione, Poggio Adorno, si scende nella piana del valdarno inferiore e si pedala senza difficoltà altimetriche per diversi km, nei quali possiamo ammirare alla nostra destra il lato "aspro" dei colli delle Cerbaie. Molte sono le ville ed i paesi su cui buttare un occhio: il borgo di Montefalconi (che chi virerà per il corto attraverserà), Santa Maria a Monte che si erge davanti agli occhi, ed anche il borgo di Montecalvoli Alto.

Santa Maria a Monte
Montecalvoli
Da Ponte alla Navetta inizia il su e giù che accompagnerà le nostre membra fino alla conclusione del percorso. Si sale verso Santa Colomba, frazione e contrada bientinese, per poi scendere proprio verso Bientina, cittadina di recente espansione che è raccordo per le strade che virano verso la lucchesia attraversando il padule bonificato oppure le pendici dei monti pisani.
Un primo tratto "eroico" ci porta alle Quattro Strade, altra frazione e contrada bientinese, ma subito scendiamo verso le Fontine di Santa Maria a Monte e ci prepariamo alle fatiche più dure.

Il centro di Bientina
Le montagne alle spalle delle cerbaie
Le campagne di Santa Maria a Monte sono dure da digerire: via Cappelletto, via Melone, via Prataccio e via Pozzo  (le ultime 3solo per i lunghisti, e le ultime 2 con tratti "eroici"; dopo Cappelletto il medio torna verso Staffoli) sono 4 temibili strappi, che quasi non permettono neppure di godersi il panorama che si offre davanti ai nostri occhi. Certo, niente ci impedisce di rallentare e voltarsi per imprimersi nella testa queste immagini, ma occhio perchè le pendenze non scherzano!
Arrivati a Cerretti, il peggio è certamente passato, ma non dobbiamo rinfrancarci: una veloce discesa ci fa attraversare per qualche metro luoghi che definiremmo quasi inesplorati, non fosse per qualche casa qua e là.

Campagne delle cerbaie #01
Campagne delle cerbaie #02
L'attraversamento del borgo di Tavolaia con sorpresa (un'osservatorio astronomico in questi luoghi?!?) anticipa l'ultimo tratto di strada bianca, che taglia il padule ed apre un panorama mozzafiato che spazia dalla piana di Bientina ai monti pisani alle alpi Apuane alle Pizzorne per concludersi nel borgo antico di Pianore, spesso luogo di molte manifestazioni.

Il padule di Bientina
I monti pisani dalle Cerbaie
Il finale torna ad essere impegnativo perchè prima ci dirigiamo verso il borgo di Montefalconi, ma prima di imboccarlo svoltiamo e scendiamo a valle per andare a compiere l'ultimo sforzo: salire Poggio Adorno, che osserviamo maestoso mostrare alla piana le bellezze della Villa Vettori Bargagli che superiamo appena finita l'ascesa.

In cima a Poggio Adorno la villa più bella delle Cerbaie
I pochi km che mancano all'arrivo (uguali per tutti i percorsi) sono un breve rollercoaster nella campagna staffolese, il giusto nonsochè che invoglia a chiedere una mestolata di spaghetti in più, una volta arrivati.
Perchè nessuno nega che il ciclismo è fatica, ma sottolineiamo che è anche divertimento e (sopratutto!) recupero delle enerie in compagnia di tanti amici.

Gnam!

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