lunedì 2 maggio 2011

Considerazioni non ufficiali e di secondo piano (by Fabio/Plata)

È la prima volta che mi accingo a scrivere qui sul sito della GF, cosa che ha sempre fatto Alessandro fino ad ora. Mi permetto di buttare giù due righe prima che lo faccia lui, così che questo mio intervento scenda nella pagina quando lui pubblicherà qualcosa di più ufficiale, come un organizzatore sa ben fare.




Per quanto mi riguarda, il mio contributo alla riuscita della manifestazione è stato molto esiguo alla fine dei conti. È stato Alessandro, con una grandissima convinzione e determinazione, ad avere l'idea di portare nel nostro paese una prova di cicloturismo. Così come è stato lui a scegliere il percorso dopo decine di mattinate passate a provare strade nuove in questa zona così "insignificante" per molti, ma non per noi che ci abitiamo e che ci siamo nati. È riuscito a tirare fuori il massimo dall'intreccio di strade che percorrono queste colline, compiendo l'impresa di tracciare un percorso nel quale l'unica sovrapposizione, peraltro in senso contrario, è stata sul lungo all'altezza della salita di Poggio Adorno.
Ed è stato sempre lui che, nonostante critiche che personalmente mi hanno fatto più ridere che piangere, ha creduto fortemente nel tracciato ideato proteggendolo da scellerate modifiche che ne avrebbero alterato la bontà e la fisionomia geotopica.

Per tutto questo, ogni volta che mi sono sentito rivolgere dei complimenti ho messo le mani avanti ribadendo il fatto che il mio apporto è stato del tutto secondario e che i complimenti (e anche le critiche, umilmente, s'intende) andavano fatti a lui.
Poco avvezzo alle pratiche burocratiche e alla precisione, ho dato il mio supporto in quei lavori preparatori che più che pazienza richiedono resistenza, e sono stato felice nonostante il grande impegno degli ultimi giorni.


Domenica mattina ho avuto il privelegio di pedalare, al contrario di Ale, e di immergermi totalmente nella sua creatura: la GF delle Cerbaie, anche se per noi due resta il rammarico di non averla potuta chiamare "Giro delle Cerbaie".
Nel "mio" gruppo, più che a tirare alla morte, abbiamo pensato a ridere, parlare e guardarci intorno, in linea con lo spirito della manifestazione. Per me è stato indubbiamente un giocare in casa, su strade che conoscevo a memoria e che mi hanno visto muovere le prime, stentate, pedalate. La prima parte del percorso soprattutto è stato un dejavu veramente piacevole, ripensando a quei tempi nemmeno troppo lontani in cui ogni piccolo strappo di queste zone era il mio "Mortirolo".


Non posso nascondere di non aver avvertito alcun problema nel percorrere il complicato disegno di strade, conoscendole bene e avendo perdipiù frecciato il percorso! Se ci sono stati dei problemi riguardo alle frecce, appunto, non è totalmente per nostra colpa. Una corsa podistica a Bientina, qualche cartello caduto, qualche altro rubato e infine alcuni girati o "piallati" dai soliti imbecilli, muovono a nostra parziale discolpa per i disguidi che si sono creati. Da parte nostra, facciamo ammenda per aver mal segnalato alcuni punti critici e per aver messo le frecce non sempre nei punti migliori. Spero che possiate capire e che possiate perdonarci, abbuonandoci la più che genuina scusa che questa è stata per noi la prima volta di un impegno del genere.

Sono altresì veramente contento che qualsiasi persona che abbia sentito si sia espressa positivamente nei confronti delle zone, del percorso, dei panorami e soprattutto di avergli fatto conoscere delle zone delle quali conoscevano soltanto le arterie più trafficate e meno caratterizzanti. Gli sterrati non hanno creato, se non in un caso sporadico, problemi a nessuno e sono stato felice perchè io per primo avevo espresso dubbi sul tratto del Pozzo, che poi alla fine si è rivelato si tecnico, ma non certo impossibile. Vorrei inoltre sottolineare il fatto che al ristoro presente in cima al suddetto settore erano disponibili camere d'arie e una pompa per il gonfiaggio in caso di foratura. Fortunatamente non sono servite.



Per quanto riguarda la partecipazione, ci aspettavamo qualche presenza in più a dirla tutta. O meglio, non ci aspettavamo le pesanti defezioni di alcuni gruppi di solito ben numerosi e delle numerose preiscrizioni andate a vuoto. D'altronde capiamo anche la data poco felice, più indicata al picnic con al famiglia che non alla bici, ma devo però esprimere questo rammarico, soprattutto per tutte le iscrizioni mancate a causa delle dimenticanze dei tesserini. Per metterci alla guida ci dimentichiamo forse la patente? Il prossimo anno scriveremo a caratteri cubitali di portarlo.

Già... il prossimo anno. Nella speranza di poter riproporre l'evento, sono sicuro che da parte nostra (parlo al plurale perchè Alessandro è un cugino, un amico e una persona con la quale molto spesso mi intendo senza bisogno di parlare) cercheremo di mettere a frutto quanto seminato quest'anno. Cercheremo di imparare dagli errori correggendo il tiro in certe questioni, continuando però ad affrirvi un biglietto di prima classe per viaggiare su strade poco trafficate, magari alleggerendo il "tasso di difficoltà" dovuto alle tante svolte e deviazioni. Senza snaturarci però.



Infine i miei ringraziamenti alla mia Associazione: la Pro Loco Avis di Staffoli per averci dato questa bella possibilità ospitando la manifestazione e dando un grandissimo aiuto nella preparazione dell'evento. Ringrazio la mia ragazza, Sara, che, oltre che ad averci dato una mano, ha sopportato la mia "latitanza" di questi giorni infernali di preparazione. Come lei, pure la ragazza di Alessandro. E poi ringrazio Paolo, amico da una vita e sempre disponibile a dare più di una mano. I genitori di Sara per il fondamentale aiuto al ristoro e l'ilarità con la quale hanno accolto gli avventurosi lunghisti.
E infine un grazie ad Ale, perchè sulla salita dei Bechini ci sono nato e mai e poi mai mi sarei aspettato, un giorno, di poterci passare in una cicloturistica con arrivo all'amato Avis, perdipiù in compagnia di splendidi compagni di pedalate. Ringrazio anche loro, che un po' per curiosità e un po' per spirito "trittico" ci hanno fatto veramente tanto piacere per aver partecipato. Grazie a tutti ragazzi!

Fabio/Plata

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