giovedì 25 ottobre 2012

Gamballaria.. e piedi a terra!

Una mattinata fresca ha accolto oltre 50 ciclisti arrivati a Staffoli da varie zone della toscana: l'idea della pedalata libera e senza impegni, tutti assieme tra risate e chiacchiere, sui saliscendi che caratterizzeranno la prossima edizione del Giro delle Cerbaie ha avuto successo.
Con qualche riserva, per alcune critiche piovute addosso agli organizzatori, rei di cercare a volte una difficoltà forse anche troppo estrema. Ne prendiamo atto, ma siamo un pò matti e questo siamo sicuri che piaccia ancha a voi!

Il percorso ideato e studiato nei dettagli da Fabio aveva difficoltà e panorami per tutti i gusti: il primo strappo dopo circa 15 km, via della Contea di Montecarlo, e subito dopo a seguire via Colle del Lupo, anfratto boschivo che nulla azzeccava con i capannoni di Pescia e Veneri.

Il ritorno del gruppo sulla pesciatina anticipava i momenti clou della pedalata: dapprima la dolce ascesa a San Gennaro con la ciliegina sulla torta di 150 metri in pavè come finale, poi la discesa tra le ville di Camigliano per risalire a Valgiano dalla via omonima, tra pendenze vicine al 20% e tratti di respiro.
I panorami in questi tratti si sprecavano: la visuale da Petrognano abbracciava dal Montalbano fino ai monti Pisani, in un tripudio di "bello!" e "wow, mai stato in questi posti" (lo sappiamo ragazzi.. mica vi facciamo fare i soliti giri che tutti conoscono!).

L'asperità di Matraia ha infine tolto il sonno a molti partecipanti, con un km scarso di pendenze costantemente sopra al 15%, sulle quali in diversi hanno dovuto cedere e mettere piede a terra.
Piccola digressione su un pensiero che ci è venuto salendo quest'ultimo strappo: in cima a San Gennaro, davanti a noi a Tofori e Petrognano, fermi sotto al campanile di Segromigno, e ancora il battesimo a Valgiano prima degli sbandieratori o chissà cos'erano a Matraia: è stato davvero il famoso giro delle sette chiese?

Il finale con un dentello sulla pesciatina e la salita a Montecarlo dal versante nord (dolci pendenze dal ristorante La Legge) ha riconciliato i partecipanti con le salite, prima che la discesa e gli ultimi 10 km pianeggianti portassero il plotone di nuovo al centro AVIS.

Una buona metà dei presenti è quindi rimasta a pranzo alla sagra dell'arrosticino, passando un'altro paio d'ore chiacchierando di pendenze assassine, pavè scivoloso e di come anche questa volta tutto sia passato allegramente ed in buona compagnia.

Quindi un grosso ringraziamento va a voi che aveter partecipato ed ai molti che continuano ad incoraggiarci e fari i complimenti: li apprezziamo, e ve ne siamo grati. Consci però che ancora abbiamo molto da fare per rendervi sempre più felici di venire a trovarci alle nostre manifestazioni.

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