venerdì 31 maggio 2013

Cicloturismo in Toscana: weekend del 1-2 Giugno

Quante idee per pedalare in Toscana questo fine settimana!

Cominciamo dal Sabato, 1 Giugno.
A Marlia si svolgerà il terzo Trittico delle Pizzorne, un ritrovo a cadenza biennale che prevede una triplice scalata alla montagna che sovrasta Lucca. Ritrovo dalle 7.30 a Marlia, con partenza alle 8. La sequenza delle ascese sarà la seguente: la terribile Matraia. la selvaggia Pariana e la classica Villa Basilica. Divertimento assicurato per gli scalatori!

Domenica 2 Giugno.
La regina delle cicloturistiche! A Castelnuovo Berardenga la Chianti Classic propone percorsi immersi fra le stupende colline del Chianti, per un'esperienza assolutamente irripetibile. 3 percorsi cicloturistici, 2 enogastronomici e una randonné sul piatto dell'offerta agli amanti delle due ruote. Per ulteriori informazioni cliccate QUI per il volantino.

A Firenze largo alla storia del ciclismo, con la quinta edizione della Ri-edizione (perdonateci il gioco di parole) della Firenze-Modena, la tappa che nel Giro d'Italia del 1940 lanciò Fausto Coppi nella sua prima grande vittoria della carriera. Volantino!

Giù in Maremma, a Grosseto, 29° edizione del Cicloraduno Ospedalieri, che offre un unico percorso di 80 km per le verdi colline maremmane. Volantino!


Buone pedalate!

mercoledì 29 maggio 2013

Giro dei Due Bacini

Molti ricorderanno lo scorso weekend come uno dei più freddi di sempre per la seconda metà di Maggio. L'estate è alle porte soltanto sulla carta, ma questo non ha impedito a un bel sole di farsi spazio fra le nuvole che fino all'alba di domenica mattina hanno scaricato acqua sulle montagne pratesi e bolognesi. Un sospiro di sollievo generale, soprattutto per i volontari della Ciclistica Viaccia che con grande cura avevano ancora una volta messo in piedi una grande organizzazione per la 33° edizione del Giro dei Due Bacini.

La partenza è a dir poco fresca, e sono servite le assolate rampe del Valico di Montepiano per portare un po' di tepore in gruppo. L'aria pulita e il cielo sereno, hanno potuto regalare ai ciclisti delle vedute davvero notevoli in questo tratto. Qua il corto tornava all'arrivo, ma il medio e il lungo preseguivano verso Castiglione dei Pepoli per prendersi il più bello di questo tracciato: la zona dei Bacini. Così, sulla sisnistra un fitto bosco e sulla destra i bei colori delle colline bolognesi hanno accompagnato il plotone per diversi km. Spettacolari il passaggio sulla diga del lago Brasimone e gli ampi tornanti del passo Zanchetto, dove il medio e il lungo si sono divisi.

E se il medio scendeva direttamente sul lago di Suviana, i ciclisti che hanno pedalato sul percorso lungo hanno dovuto percorrere qualche km in più per godersi il verde brillante di quelle acque. Dopo un lauto ristoro, una refrigerante discesa li ha condotti a Ponte di Verzuno, da dove hanno dolcemente risalito fino a Suviana. Nuvole minacciose hanno a questo punto destato un un po' di preoccupazione, ma tutti hanno potuto risalire la Valle del Reno senza bagnarsi più di tanto, raggiungendo il ristoro di Prunetta asciutti e affamati.

Lunga discesa fino allo zoo di Pistoia e poi ultimi km in pianura verso il campo sportivo di Viaccia, per una doccia e un bel pasto preparato dai volontari.
Alla fine sono stati in 554 al via, di cui la metà ha scelto il medio e la restante metà si è equamente spartita il percorso corto e lungo. Una prova organizzata egregiamente che, a sentire i rumors, dal prossimo anno modificherà i percorsi. Motivo in più, per chi come noi non è della zona, di essere soddisfatti e contenti per aver passato una domenica fra zone nuove, e di non essersi persi l'ennesima pedalata con lo spirito che a noi piace.

lunedì 20 maggio 2013

Giro delle Cerbaie 2013: un promo per tutti i gusti!

Nella sezione "Video" del nostro sito è finalmente visibile il promo della prossima edizione!
Ringraziamenti sentiti a chi ci ha scortato ed accompagnato per le riprese, a voi diciamo solo di farvi venire l'acquolina in bocca e.... lasciatevi stupire!

III GF "Colline livornesi" - Livorno

In una domenica che ha restituito un po' di dignità alla carovana del giro d'Italia, con neve e freddo di fronte al monumento in memoria di Marco Pantani, i cicloturisti toscani hanno onorato la giornata alzandosi dal letto nonostante la fitta pioggia del primo mattino.
Le previsioni davano libeccio forte, a spazzar via le nubi, e così è stato: ma in tanti non avevan dato credito alle previsioni, ...e sono rimasti a casa perdendosi una giornata segnata dal sole e, sopratutto, dal vento.

E quindi solo 108 (numero che ricorda ed evoca la tragica fine di un ragazzo straniero arrivato in Italia che amava la bici come e più di noi, e che proprio nella città da cui la manifestazione prendeva il via è stato onorato 2 anni or sono) sono stati i partenti. Un segno del destino, forse...

Il percorso, come già detto baciato dal sole ma accarezzato contropelo dal vento, è stato rinnovato nella sua parte iniziale, con le brevi ascese a Nugola e Usigliano prima del lungo salire verso Chianni ed il monte Vaso. Panorami affascinanti dopo Chianni, con ampi squarci sulla valdera, ed il tanto suggestivo quanto difficoltoso passaggio dalla "buca", che rimandava a domande sulla capacità effettiva e sulla crudeltà di chi aveva progettato quelle strade.
E poi le pale eoliche della cima, impegnate a fare il loro dovere nell'attesa di passanti incantati a scrutare la costa, che sembrava incantevole solo perchè ancora lontana.

Lunga discesa su Castellina, e poi i celeberrimi saliscendi delle colline di Santa Luce, ed i campi ancora verdi, vedrete ad agosto quanto avranno cambiato colore!, a dare speranza di quiete per chi ancora aveva da pedalare faticosamente.

Gli ultimi km, controvento come da tradizione quando il cicloturismo abbraccia Livorno, sono una stilettata nelle gambe, ma al termine la calda accoglienza dei ragazzi del Cral ASA, organizzatori del raduno, faceva dimenticare per qualche momento la fatica.
Spendiamo una parola su questi organizzatori, che hanno fatto del loro meglio, ma purtroppo hanno pagato a caro prezzo (ancora più che a Pappiana) il tempo malevolo: hanno saputo aspettare tutti, anche chi era rimasto molto indietro, e non si sono arresi al facile scoramento. Meritano certamente di dimostrare nuovamente il loro valore l'anno prossimo, magari con ristori un poco più accoglienti ;)

Per chi ancora non è sazio di cicloturismo, iniziano le date del circuito toscano: 26 maggio Giro dei due bacini, 2 giugno Chianti Classic!

mercoledì 15 maggio 2013

Cieli e Terre Toscane - Il nuovo circuito di cicloturismo in toscana!

Da mesi ci stavamo lavorando, e finalmente riusciamo ad uscire allo scoperto.

"Cieli e Terre Toscane" è il naturale processo di crescita e proposizione di un cicloturismo ancor più amichevole, in cui le maglie delle varie società partecipanti si amalgamino in un'unico arcobaleno di legami sani e trainati dalla nostra grande passione: la bici.

Nella pagina apposita del sito sono presenti tutte le spiegazioni necessarie, noi del Giro delle Cerbaie e della Polisportiva Omega siamo onorati di essere parte di questo progetto assieme agli amici del Trittico del Serra ed alla Polisportiva Paperino,

Per adesso ci fermiamo a queste poche righe, più avanti daremo anche informazioni più dettagliate.
Stay tuned!

lunedì 13 maggio 2013

III GF "Costa livornese" - Livorno

"Cos'è la vita... senza l'amore..."

... per la bici. Che quando monti il Romito e guardi davanti, ed a destra e di nuovo davanti ed ancora a destra, e pensi che "hai voglia a farne di viaggi all'estero", ti passa ogni tormento.

Si, poi si svolta a Castiglioncello e cominciano i dolori: Nibbiaia, saliscendi, vento, lunghi rettilinei bramosi di energia, e poi la GF Costa degli etruschi che si mette in mezzo al nostro itinerario, ed ancora Riparbella, che parrà anche bella ma per arrivare a Castellina c'è chi un ci capiva più nulla.
Ed ancora saliscendi, e poi l'organizzazione che ti prende, ti supera, la riprendi e la rilasci addietro, ma il loro motore è migliore del nostro ed alla lunga dobbiam cedere anche ai cavalli meccanici; e poi una breve deviazione sull'itinerario originale, meno salita e più vento, ed il ritorno, che è le 13 ed a Livorno son tutti a fare il bagno.
Tutti tranne i ragazzi del GC Lonzi Metalli, ex AAmPS, ex campioni regionali ma da sempre campioni in carica di allegria ed amicizia: non c'era rimasto niente da mangiare ma noi ciclisti, si sa, con qualche chiacchiera ci si riempie la bocca.

Unico neo in tutta la perfezione della mattinata il bivio medio lungo: per chi ha avuto l'accortezza di controllare i percorsi era palese che fosse piazzato lì, ma se qualcuno (e qualcuno c'era, l'abbiamo visto!) fosse passato distratto l'avrebbe mancato.
E, si, magari un pochino da mangiare per gli ultimi!

Bravissimi amici, domenica tornate pure a pedalare che ve lo siete meritato!

giovedì 9 maggio 2013

III GF "Le valli del Serchio" - Pappiana (PI)

Prima i numeri: 450 iscritti, 310 partenti, 270 arrivati, 40 tornati indietro viste le cattive condizioni meteo. E svariati che non hanno nemmeno preso il via.

Dal punto di vista prettamente numerico, manifestazione che fa più iscritti della prova d'esordio a Madonna dell'acqua, quindi gran bel successo e vetrina importante per il "Memorial Rota" ed il "Campionato Toscano di Cicloturismo". E tutto questo nonostante il paventato rischio di piogge.
Piogge. O meglio, nubifragi.
Che hanno investito tutti quanti dalle 8, ora del via, fino al termine delle fatiche degli ultimi arrivati del percorso lungo.
E sorge una domanda: era necessario? Poteva essere eliminato almeno il percorso più impegnativo, con alcune discese difficoltose? Doveva per forza essere anticipato di 10 minuti il via? O poteva essere posticipato di 30 minuti per valutare l'evolversi della situazione? Alle 8 in punto già pioveva, sebbene non con intensità. Le risposte sono diverse a seconda dell'interpellato, certamente gli organizzatori hanno fatto il meglio possibile, però purtroppo un ciclista è finito in ospedale a causa di un'incidente con una vettura, quasi certamente dovuto alla scarsa visibilità.
Per completezza: nonostante il brutto colpo il poveretto è già a casa in via di guarigione, qualche tempo a riposo ma tornerà con più passione di prima!

Noi abbiamo fatto un piccolo sunto ma prima di fare qualsivoglia considerazione dobbiamo fare i complimenti a tutto il Pappiana Bike 2010 organizzatore dell'evento: è mancato solo il sole per rendere questa giornata memorabile. Ma se continuate così sarà sempre un piacere per noi alzarci la mattina per venire a trovarvi!
Ed anche a chi, si è sciroppato 130 km sotto l'acqua. Non sappiamo bene il motivo che a spinto i 63 temerari a farlo (immaginiamo le classifiche individuali, però), ma siamo certi che ci sia voluto ben più di un po' di coraggio.

Considerazioni: a parere nostro c'erano le condizioni per, perlomeno, rimandare il via, e pure per eliminare il percorso più lungo di modo da non rendere ancora più difficoltosa la giornata dei partecipanti. C'è però da dire che a Pappiana anche l'anno scorso aveva piovuto, e qualcuno si sarà sentito un po' frustrato per dover mortificare ancora uno dei percorsi più interessanti del panorama cicloturistico. Comprendiamo, non abbiamo mai avuto l'occasione di affrontare un simile problema e non possiamo immaginare cosa possa accadere. Speriamo solo accada il più raramente possibile.

Ma veniamo ai protagonisti, i ciclisti: nonostante si parli di cicloturismo, troppe persone devono ancora immedesimarsi nel clima dei raduni a cui prendono parte. Il lunedì dobbiamo (quasi) tutti andare al lavoro, e sinceramente quando ascoltiamo i racconti di chi è caduto, di chi ha visto cadere davanti a se un fulmine, di chi aveva le braccia tremanti in discesa; di chi, in piena grafagnana, si è sciroppato 50, 70, persino 90 km in solitario... non siamo contenti.
Signori e signore, ciclisti e cicliste, amici ed amiche: godetevi un po' di più quel che accade attorno a voi, trovate il tempo per una battuta o un saluto, e sopratutto non abbiate fretta. Godetevi il panorama, sempre e comunque. E se vi aspettano a casa per le 12.30 della domenica, non mettete fretta a chi si occupa delle operazioni di partenza... fate qualche km in meno, oppure fate aspettare coloro che han fretta. E dategli una lezione di "cicloturismo" ;)

Prossimi appuntamenti (tutti al mare!):

12 maggio - III GF Costa livornese - Org. Lonzi Metalli
19 maggio - III GF Colline livornesi - Org. Cral ASA

Portate il costume, alle 14 tutti a Quercianella!

giovedì 2 maggio 2013

I GF "Ti lascio un sorriso" - Cascina (Pi)

"Se ti ci metti con impegno, raggiungi qualsiasi risultato"

Dev´esser stato questo il mantra ripetuto nei giorni passati dai ragazzi e ragazze del Marciana Bike, che oggi ci hanno regalato una splendida organizzazione per il loro esordio alla regia di una manifestazione cicloturistica. Quindi prima di tutto ringraziamenti a Johnathan, Serena e gli altri componenti del gruppo (non ricordiamo tutti i nomi, perdonateci!).

Due parole sulla giornata: sin dal mattino nubi oscure e pioggerellina fine, ma giusto per la prima mezz´ora dal via. Oltre 150 partenti, che dato il meteo è un risultato più che buono, ma sopratutto la grazia ricevuta dal cielo, pian piano apertosi con l´andare dei km.
Percorso nervoso, ma con ampio recupero tra una salita e l´altra: prima parte nelle sempre splendide cerbaie con la dolce Santa Colomba, il dolcissimo Limino e la più aspra Santa Maria a Monte; seconda tra le colline pisane di Fauglia, Crespina e Lari, con lo strappo del Leccio ideale ciliegina sulla torta.

I due ristori sul percorso ottimi, ben piazzati ed abbondanti, ed il pasta party finale degno di nota per comodità ed accoglienza.
Adesso inizia il tour de force domenicale, con 3 prove nelle prossime 3 domeniche.
Il Memorial Rota entra nel vivo! Enzo e tutti gli amici del Pappiana Bike, pronti a non far rimpiangere l´organizzazione di oggi?

Il Giro 2012 raccontato sul periodico "Pieghe d'Arno"


Per un attimo, facciamo un passo indietro.
Il periodico "Pieghe d'Arno" ci ha gentilmente dato la possibilità di raccontare la scorsa edizione del Giro delle Cerbaie. Un onore per noi, che vogliamo condividere con tutti voi... Dalla penna, o meglio tastiera, di Fabio Botrini, eccovi l'articolo! 

"La polvere si solleva, e come una nuvola di primavera svanisce nel tempo in cui si forma. Piccoli sassi schizzano poco più in là, senza nulla muovere. Le ruote continuano a girare, leggere e veloci, fregandosene del cronometro. Non è un giro in bici come tanti, ma un viaggio nel tempo, attraverso luoghi in cui sembra quasi essersi fermato, fra continui saliscendi che ben presto stancano le gambe. Viale delle Pianore, una strada bianca perfetta e spettacolare nel passaggio dal viale di cipressi di fronte al villino di caccia appartenuto un tempo ai Medici.
No, non è il Chianti, sono le Cerbaie.
Colline che sembrano nascondersi dalla fretta di tutti i giorni, in cui continua a vivere l’orgoglio di un’epoca ormai lontana, scandita dal suono delle campane e dai lavori nei campi e nelle prode. Colline di cui in pochi, magari anche del posto, conoscono l’esistenza.

A Staffoli è una nuvolosa domenica di Settembre, e non si capisce cosa abbia intenzione di fare il cielo. Il Giro delle Cerbaie è alla seconda edizione, e a fronte dei 140 cicloturisti dell’esordio, stavolta sono 230 a partire alla scoperta di queste zone un po’ dimenticate, un po’ ignorate.
Le strade, già da subito, sono quelle avare di pianura che con il loro incessante scendere o salire caratterizzano questo angolo di Toscana. E sono anche strade storiche, prestigiose. La via Francigena con il suo tracciato secolare è qui a due passi, all’ombra dei boschi che ombreggiano i celebri “vallini” scavati da torrenti tanto piccoli quanto impetuosi dopo le pioggie.
I borghi di Massarella e Torre sono un passaggio obbligato, e sulle loro rampe qualcuno già non trova più rapporti da scalare. Per fortuna arriva un po’ di pianura, prima di affrontare le scenografiche strade delle colline di Cerreto Guidi. Non sono più le Cerbaie qui, ma lo scopo è divertire, vedere sempre posti nuovi, mai stancare con i soliti percorsi. Ciclo-Turismo, in una parola.

Dopo Cerreto Guidi, le ruote girano svelte verso le colline di San Miniato, per regalare agli occhi dei ciclisti alcune perle di rara bellezza come il passaggio dal borgo di Castelnuovo d’Elsa e di Coiano, le deserte strade di Corrazzano e le cattive salite che qui si celano fra i boschi. Da una parte la dolcezza del paesaggio, dall’altra la crudeltà dei “muri” di Montebicchieri e Moriolo, per toccare poi l’apice della malvagità con la temibile Via dell’Inferno, a Montopoli. Un nome, un programma.
Può sembrare strano per molti, ma l’animo del ciclista vive di queste sfide. E più accidenti e santi chiamati in causa vengono sospirati durante questi sforzi, più la soddisfazione dei pedalatori cresce una volta scesi dalle bici. Lo racconteranno ad amici e parenti, e sarà l’ennesima esperienza da ricordare per molto tempo.

Abbandonate queste colline, è di nuovo la volta delle Cerbaie, stavolta in zona Santa Maria a Monte. Il “muro” del Prataccio attende perfido le gambe ormai stanche dei ciclisti, e con le sue pendenze a doppia cifra e il tratto sterrato a metà ascesa è già un totem del Giro delle Cerbaie. Così come la strada bianca delle Pianore, il viale di Cipressi del borgo di Montefalcone e le vedute spettacolari sul Valdarno che si aprono fra le siepi di bosso della villa di Poggio Adorno.
Chi percorre queste strade per la prima volta non può che rimanere stupito dalla varietà di bellezze che questo territorio offre, e non può che ritrovarsi senza fiato quando, a sorpresa, a una manciata di pedalate dall’arrivo il “Muro dei Be’ini” richiama ad un ultimo improvviso sforzo. Il centro Avis è vicino ormai, e il lauto pasta party sapientemente preparato dalle mani di chi da anni cucina per la sagra della pappardella alla lepre saprà senza dubbio ripagare dei tanti sforzi.

Il Giro delle Cerbaie termina qui, laddove è anche iniziato. Sui tavoli piatti e bottiglie vanno e vengono, accompagnati dal vociare di chi deve assolutamente ripercorrere il percorso anche a parole. La soddisfazione è stampata sui volti, l’obbiettivo è centrato: far divertire e far conoscere le Cerbaie. Un evento che il Comune di Santa Croce sull’Arno ha deciso di patrocinare dall’esordio, condividendone fini e principi, e che nel 2013 si appresta a fare il definitivo salto di qualità. Tante le novità allo studio: un percorso che avrà alcuni passaggi più unici che rari, la collaborazione con i comuni e alcune associazioni, ma soprattutto l’ambizione a creare una giornata per la promozione delle Cerbaie a 360°. L’appuntamento è per il 22 Settembre. Lasciatevi stupire."