mercoledì 29 maggio 2013

Giro dei Due Bacini

Molti ricorderanno lo scorso weekend come uno dei più freddi di sempre per la seconda metà di Maggio. L'estate è alle porte soltanto sulla carta, ma questo non ha impedito a un bel sole di farsi spazio fra le nuvole che fino all'alba di domenica mattina hanno scaricato acqua sulle montagne pratesi e bolognesi. Un sospiro di sollievo generale, soprattutto per i volontari della Ciclistica Viaccia che con grande cura avevano ancora una volta messo in piedi una grande organizzazione per la 33° edizione del Giro dei Due Bacini.

La partenza è a dir poco fresca, e sono servite le assolate rampe del Valico di Montepiano per portare un po' di tepore in gruppo. L'aria pulita e il cielo sereno, hanno potuto regalare ai ciclisti delle vedute davvero notevoli in questo tratto. Qua il corto tornava all'arrivo, ma il medio e il lungo preseguivano verso Castiglione dei Pepoli per prendersi il più bello di questo tracciato: la zona dei Bacini. Così, sulla sisnistra un fitto bosco e sulla destra i bei colori delle colline bolognesi hanno accompagnato il plotone per diversi km. Spettacolari il passaggio sulla diga del lago Brasimone e gli ampi tornanti del passo Zanchetto, dove il medio e il lungo si sono divisi.

E se il medio scendeva direttamente sul lago di Suviana, i ciclisti che hanno pedalato sul percorso lungo hanno dovuto percorrere qualche km in più per godersi il verde brillante di quelle acque. Dopo un lauto ristoro, una refrigerante discesa li ha condotti a Ponte di Verzuno, da dove hanno dolcemente risalito fino a Suviana. Nuvole minacciose hanno a questo punto destato un un po' di preoccupazione, ma tutti hanno potuto risalire la Valle del Reno senza bagnarsi più di tanto, raggiungendo il ristoro di Prunetta asciutti e affamati.

Lunga discesa fino allo zoo di Pistoia e poi ultimi km in pianura verso il campo sportivo di Viaccia, per una doccia e un bel pasto preparato dai volontari.
Alla fine sono stati in 554 al via, di cui la metà ha scelto il medio e la restante metà si è equamente spartita il percorso corto e lungo. Una prova organizzata egregiamente che, a sentire i rumors, dal prossimo anno modificherà i percorsi. Motivo in più, per chi come noi non è della zona, di essere soddisfatti e contenti per aver passato una domenica fra zone nuove, e di non essersi persi l'ennesima pedalata con lo spirito che a noi piace.

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