mercoledì 11 settembre 2013

Agli occhi degli altri

Domenica 15 settembre, con la manifestazione organizzata dall'AS La Rotta, la "GF dei fischi e delle campanelle", si aprirà la settimana finale del Memorial Rota 2013, che come tutti saprete si concluderà il 22 settembre a Staffoli, dove stiamo allestendo mirabilie per stupirvi sempre di più.

Negli ultimi giorni però è nata una querelle tra Alfio Pellegrin, cicloturista del gruppo MDABike e da quest'anno creatore di video riguardanti le manifestazioni del Memorial, e Federico Caponi, presidente dell'AS La Rotta, riguardo la complessità del percorso corto disegnato dai rottigiani, troppo lungo e impegnativo a dire del primo, mentre semplice e pedalabile a giudizio del secondo.

Non ci dilunghiamo in questioni di lana caprina: la salita di San Vivaldo, passando da Castelfalfi, è facile nella maggior parte della sua percorrenza.  Di certo, niente di impossibile. Ma è il kilometraggio totale del percorso corto, 72 km, che stona nel contesto di un regolamento, quello del Memorial Rota, che indica in un massimo di 60 km senza elevate difficoltà il "metodo" di creazione di un percorso corto.
Siamo tutti ciclisti e siamo tutti organizzatori: ognuno ha le sue croci e non vogliamo metterci di certo nei vestiti di altri, già i nostri sono ampiamente sudati ;)

Embè, direte voi.
Veniamo a noi: lo scorso anno abbiamo proposto un percorso corto ben più difficoltoso di quello pontederese, però nessuno ci è venuto a dir niente fino a qualche giorno fa. Probabilmente, cercando di far intentedere quali siano i paletti entro i quali muoversi. E ci ha fatto riflettere.
Effettivamente ci rendiamo conto di aver esagerato 12 mesi fa, e quest'anno abbiamo cercato di rimediare all'errore con un corto più cicloturistico possibile.

Ma siamo certi che il modo giusto per porsi agli occhi del comitato, del circuito, dei ciclisti assidui frequentatori dei raduni ed anche a chi si avvicina al cicloturismo in questo periodo, non sia quello di un comunicato ufficiale (perchè di fatto, inviandolo a tutte le caselle email del circuito ed anche a indirizzi esterni ad esso, lo diventa) in cui mettere in risalto alcune problematiche, nè quello di rispondere per le rime con aggressività e fervore come è successo in questo specifico caso.

Noi siamo per il dialogo: se non l'uno davanti all'altro, anche per telefono. Non sarebbe stato un problema sentirsi.
In questo caso speriamo che domenica non ci siano defezioni particolari, e ricordiamo che un comitato che lavora e persegue uno scopo con unità e decisione ha più possibilità di centrare obiettivi rispetto ad un gruppo di persone che si parla per comunicati stampa e si disperde alla prima incoerenza.

Nel frattempo rinnoviamo il consiglio: domenica venite a La Rotta, la manifestazione lo merita :)

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