sabato 4 ottobre 2014

Valori antichi, progetti moderni: il Giro delle Cerbaie verso il 2015

Ci siamo. Domani è il giorno.
Già da qualche tempo si respira aria di "Eroica": sui vari siti specializzati, sui forum e sui social netwoks è un fiorire di foto, commenti e progetti riguardanti una manifestazione unica nel suo genere, la quintessenza del cicloturismo in vesti d'altre epoche.

Quest'anno ai nastri di partenza, come piccolo fiammiferaio in mezzo al freddo, ci sarà anche un po' di Giro delle Cerbaie. Il modo totalmente casuale in cui ci siamo trovati nella lista è irrilevante, ma rilevanti ne sono le conseguenze. Un modo di porsi di fronte alla bicicletta che ci ha pervaso e conquistato, non nei modi ma nei valori.

Andremo non a sfoggiare un campionario di oggetti d'epoca, o bici antiche, o quant'altro faccia "colore" in quel tripudio di bianco e nero, o almeno non più di quello che serve per porter partecipare correttamente.
Ci prepareremo a tentare di scoprire e comprendere le ragioni di questa festa spontanea: la vittoria della calma sulla fretta e della fantasia sulla ragione, delle risate sul nervosismo, e del buon vivere sul consumismo di questa terra.
Perchè? Nel nostro piccolo vogliamo provare a "rubare" qualcosa per progettare un Giro delle Cerbaie 2015 da protagonisti assoluti, una vera festa del ciclismo di fine estate, quando le smanie agonistiche scemano e rendono ancora più piacevole il gesto del pedalare in compagnia, senza fretta, negli angoli del più bel posto di questo mondo.

Ci vediamo più tardi o domani a Gaiole, e, per chi vorrà, tra poco meno di 12 mesi a Staffoli.
Il Giro delle Cerbaie 2015 è appena nato e già deve nutrirsi :)

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