lunedì 19 ottobre 2015

Arrivederci al 2016!

Anche La Gamballaria, il nostro personale tributo al Dio della bicicletta, è passata.

Restano negli occhi i sorrisi dei partecipanti, qualcuno in più di 100, e nelle orecchie i complimenti per l'idea che ogni anno si rinnova e riesce a non esser mai banale sebbene "le salite di zona non siano infinite".
Non tutti però hanno trovato quel che speravamo: qualcuno ha sbagliato strada e si è ritrovato fuori dal percorso, tornando all'arrivo indispettito e lamentandosi con le nostre addette. Può capitare, certo, ma bisogna ricordarsi chi siamo e non prendersi troppo sul serio. Sfruttiamo l'accadimento per parlare un po' a briglia sciolta.

Noi ci abbiamo messo del nostro: sicuramente non è facile presentarsi al via di una manifestazione che non indica luoghi e zone di passaggio, così come è certamente fastidioso dover fare attenzione ad ogni incrocio per vedere se ci sono frecce ad indicare la via.
Il cicloturismo vuole le sue piccole attenzioni: ma d'altronde l'agonismo non richiede la medesima prudenza (in gruppo, in discesa, nel traffico) seppur nella contemporaneità del massimo sforzo fisico e mentale?

E' quindi altrettanto vero che questa prova viene svolta dal lontano 2011, ed in massima parte tutti hanno compreso il senso della giornata: la scoperta di "alternative".

La bici, l'andare in bici e l'allenamento con la bici sono rituali costellati di allenamenti simili, strade sempre uguali e salite dove testarsi con frequenze molto ravvicinate.

La Gamballaria invece scompiglia le carte, indica la via tenendo ben nascosto il dito: le strade più frequentate sono sempre lì a portata di pedalata, ma non sono mai le nostre prescelte. Le pendenze aspre su mulattiere non più frequentate, castelli e pievi ormai dimenticate raggiunti da vicoli boscosi e scivolosi, ed ancora lingue di ormai vetusto bitume: quello è il vero regno della bicicletta.

Se non vi siete divertiti o avete avuto da ridire, ce ne spiace tantissimo. Ma è la passione che ci muove, e per quel che vale vedere 1 partecipante insoddisfatto è un cruccio molto più grande di quanto sia bello vederne 99 felici.

Noi non potremo mai essere perfetti, quindi chiediamo a voi di aiutarci con il vostro comportamento e la vostra sensibilità verso persone che perdono molte serate e diversi giorni lavorativi per provare a garantirvi qualche ora di divertimento in compagnia.

Terminato questo doveroso appunto riguardo la giornata di ieri (e ribadiamo: siamo ben felici di ricevere risposte al nostro scritto, ed ancora più volenterosamente offriamo agli scontenti di ieri la partecipazione gratuita alle nostre manifestazioni del 2016!) direi che possiamo chiudere anche questa bella stagione, che ci ha insegnato alcune cose:

- non si può sempre aumentare il numero di partecipanti negli anni
- organizzare una randonnèe non concilia il sonno
- le nuove regolamentazioni del 118 sono un groviglio dal quale uscire è impresa titanica
- 5 eventi nell'arco di un pomeriggio/sera provocano invecchiamento precoce
- vogliamo tantissimo bene alle nostre famiglie, loro probabilmente ogni anno ce ne vogliono un po' meno

Buone pedalate,
Alessandro.

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