venerdì 13 ottobre 2017

Le salite de "La Gamballaria"

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"il ricovero"

Prima delle 4 difficoltà di giornata, lo strappo denominato "ricovero" è lungo 2400 metri ed ha una pendenza media del 6%. Non lasciatevi però ingannare dai numeri: in questa salita troverete ben 3 tratti in contro pendenza, che annacquano molto i freddi numeri che avete appena osservato.
I tre scalini che compongono la prima asperità sono lunghi rispettivamente 500, 700 e 400 metri, ed ognuno di essi raggiunge pendenze superiori al 15%
Ecco il nostro personale "Benvenuti" alla Gamballaria 2017!

"la diagnosi"

Seconda delle 4 asprezze di domenica e prima parte di un "piano più ampio" , lo strappo denominato "diagnosi" è anch'esso lungo 2400 metri ma la pendenza media sale al 9.5%. Dimenticate pure pendenze costanti e ritmi compassati, invero.
Bramerete di raggiungere il più in fretta possibile i due tratti pianeggianti dell'ascesa, dopo aver affrontato le rampe al 18% che li anticipano e che per giunta la concludono. E non è finita qui: superata questa difficoltà non avrete discesa di fronte ai vostri occhi, ma un falsopiano fin troppo lungo che vi porterà alla salita despota: "L'Operazione"!
Avete già provveduto a far montare rapporti adeguati, vero? ....

"l'operazione"

Superato il falsopiano già descritto precedentemente, una rapida svolta segna l'avvio della processione verso la salvezza, attraverso le forche caudine de "l'operazione".
Marce ridotte, pazienza e tanta tanta abnegazione: solo con questa semplice ricetta potrete pensare di sopravvivere -senza posare piede a terra- al mostro di questa edizione de La Gamballaria. Saranno 2800 metri di paura e delirio, inizieranno con una rampa al 20% e sembreranno infiniti. Prima del meritatissimo ristoro incontrerete momenti di sconforto, ma ricordate sempre che il fine ultimo è uno ed unico: la piena coscienza di sé tramite la fatica, riconducibile infine all'unica possibile domanda da porsi durante l'atto di penitenza, ovvero "ma chi me l'ha fatto fare?".
Insomma; saranno cavoli amari dal fondo alla cima, però il ristoro ed il lungo tratto di relax successivo vi rimetteranno al mondo!

"la degenza"

Lungo la discesa avrete tempo di pensare. Qualcuno capirà, altri invece saranno sorpresi dal rapido abbrivio dell'ultima fatica, "la degenza".
Breve, cattiva, ignorante: in poche centinaia di metri scoprirete nuove offese da dedicarci una volta terminato lo strappo, e che saremo ben felici di ascoltare una volta tornati a Staffoli. Ovviamente qui si supera il 20% senza batter ciglio.
Ah, mi raccomando: sorridete ai fotografi lungo la strada!

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